Oltre la fantasia - "E' una libreria," aveva detto Harlan
Chi meglio di Isaac Asimov può andare "Oltre la fantasia"?
La citazione del titolo è ricavata da La fine dell'eternità, romanzo di fantascienza scritto nel 1955 da quello che è considerato uno dei più prolifici scrittori di fantascienza di tutti i tempi, Asimov appunto. Le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia in quello della divulgazione scientifica.
"...
Il mobile aveva colpito subito l'attenzione di Finge.
Il Calcolatore aveva toccato il mobile con un dito
grassoccio, come per saggiarne la solidità.
«Che cos'è questo materiale?»
«Legno, signore,» aveva detto Harlan.
«Legno vero? Autentico? Sorprendente. Nel vostro Secolo
natale si usa il legno, vero?»
«Infatti.»
«Capisco. Non c'è nessun regolamento che proibisca questo,
Tecnico...»
aveva passato il dito con cui aveva toccato il mobile sul
fianco, come se avesse voluto pulirlo, «Ma non so se sia consigliabile
permettere che la cultura del Secolo natale di un individuo rimanga con lui
nell'Eternità. Il vero Eterno adotta la cultura nella quale si trova. Io, per
esempio, avrò mangiato in una cucina energetica non più di due volte in cinque
anni.»
Aveva sospirato. «Eppure lasciar mettere il cibo a contatto
con la materia mi è sempre sembrato antigienico. Ma non cedo, no, non cedo.»
Il suo sguardo si era nuovamente posato sul mobile in legno,
ma questa volta aveva tenuto le mani dietro la schiena.
«Che cos'è?» aveva chiesto. «A che serve?»
«È una libreria,» aveva detto Harlan.
..."


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