Riva 1920 e Tonelli Design - storie di materiali e di design
Per raccontarvi la storia delle industrie produttrici di librerie, ho preso due esempi di aziende che hanno fatto scelte produttive e di materiali completamente diverse: Riva1920 e Tonelli Design. Da un lato abbiamo una tradizione quasi centenaria di lavorazione del legno, dall'altro il materiale utilizzato cambia completamente: è il vetro.
Il nome è preso da Mario Riva, entrato nei laboratori dell' azienda nel 1950.
Negli anni successivi continua la produzione di mobili classici e Riva 1920 si dedica soprattutto alla realizzazione di prodotti su misura, il che le consente di ampliarsi notevolmente: nel 1970 la ditta conta 30 collaboratori.
Negli anni '90 si ha una svolta: in seguito ad un viaggio a New York, Maurizio Riva viene introdotto alla cultura nordamericana del legno di riforestazione (cioè legno proveniente da boschi a riforestazione controllata). E' sempre di questi anni (1992) la prima partecipazione al Salone del Mobile di Milano, quando l'azienda comincia a farsi conoscere sia in Italia che all'estero. In questo periodo si compie il grande salto: si passa dalla produzione artigianale a quella industriale, con l'introduzione di innovazioni tecnologiche e produttive.

E' negli anni 2000 che Riva 1920, sempre molto attenta ad una produzione sostenibile, affianca ai legni di riforestazione americana, i legni di riuso quali il Kauri millenario della Nuova Zelanda, le Briccole della Laguna di Venezia e il Cedro del Libano, per tramandare e non dimenticare che il legno è una risorsa rinnovabile, ma non infinita. In questi anni iniziano anche importanti collaborazioni con architetti di fama internazionale.
Dal 2005 ad oggi sostenibilità, design, ricerca, sensibilità sociale e progetti culturali diventano sempre più parte fondamentale dell’attività di Riva 1920. In questi anni vengono inaugurati tre nuovi stabilimenti ed un' ampia Showroom di 1200 mq, ospitata all'interno del Riva Center, edificio suggestivo totalmente ricoperto di legno di larice, che ospita anche un museo del legno.
“Produrre con onestà per tramandare alle generazioni future, costruendo mobili in grado di sfidare il tempo nel pieno rispetto dell’ambiente”. Da quasi 100 anni questo è il pensiero che guida e motiva ogni azione o decisione quotidiana di Riva 1920.

La sua filosofia si fonda sul connubio tra tradizione e innovazione, elementi indispensabili che, uniti alla passione per il vetro, contribuiscono a promuovere la cultura di tale straordinario materiale da trent'anni a questa parte.
L'elemento distintivo di Tonelli design è la tecnica dell'incollaggio a mano.
Nei tre decenni della sua storia, l'azienda si è continuamente rinnovata e, oltre all'utilizzo e alla lavorazione del vetro, è giunta ad impiegare altri materiali, alcuni più tradizionali, quali il legno, ed altri meno usuali, quali il cuoio. Infine, grazie alla commistione del vetro con altri elementi, come le resine, si è generato un nuovo materiale resistente, trasparente e ad alto tasso di creatività.
Riva 1920
Si apre così l'introduzione della storia dell'azienda, nata a Cantù nel 1920 in una piccola bottega artigiana fondata da Nino Romano e specializzata nella produzione di arredi in legno massello.Il nome è preso da Mario Riva, entrato nei laboratori dell' azienda nel 1950.
Negli anni successivi continua la produzione di mobili classici e Riva 1920 si dedica soprattutto alla realizzazione di prodotti su misura, il che le consente di ampliarsi notevolmente: nel 1970 la ditta conta 30 collaboratori.
Negli anni '90 si ha una svolta: in seguito ad un viaggio a New York, Maurizio Riva viene introdotto alla cultura nordamericana del legno di riforestazione (cioè legno proveniente da boschi a riforestazione controllata). E' sempre di questi anni (1992) la prima partecipazione al Salone del Mobile di Milano, quando l'azienda comincia a farsi conoscere sia in Italia che all'estero. In questo periodo si compie il grande salto: si passa dalla produzione artigianale a quella industriale, con l'introduzione di innovazioni tecnologiche e produttive.

E' negli anni 2000 che Riva 1920, sempre molto attenta ad una produzione sostenibile, affianca ai legni di riforestazione americana, i legni di riuso quali il Kauri millenario della Nuova Zelanda, le Briccole della Laguna di Venezia e il Cedro del Libano, per tramandare e non dimenticare che il legno è una risorsa rinnovabile, ma non infinita. In questi anni iniziano anche importanti collaborazioni con architetti di fama internazionale.Dal 2005 ad oggi sostenibilità, design, ricerca, sensibilità sociale e progetti culturali diventano sempre più parte fondamentale dell’attività di Riva 1920. In questi anni vengono inaugurati tre nuovi stabilimenti ed un' ampia Showroom di 1200 mq, ospitata all'interno del Riva Center, edificio suggestivo totalmente ricoperto di legno di larice, che ospita anche un museo del legno.
“Produrre con onestà per tramandare alle generazioni future, costruendo mobili in grado di sfidare il tempo nel pieno rispetto dell’ambiente”. Da quasi 100 anni questo è il pensiero che guida e motiva ogni azione o decisione quotidiana di Riva 1920.
Tonelli Design
Di costituzione molto più recente rispetto alla Riva 1920, la Tonelli Design, azienda pesarese, nasce all'inizio degli anni '80 da una profonda passione per la ricerca e la sperimentazione.
La sua filosofia si fonda sul connubio tra tradizione e innovazione, elementi indispensabili che, uniti alla passione per il vetro, contribuiscono a promuovere la cultura di tale straordinario materiale da trent'anni a questa parte.L'elemento distintivo di Tonelli design è la tecnica dell'incollaggio a mano.
Nei tre decenni della sua storia, l'azienda si è continuamente rinnovata e, oltre all'utilizzo e alla lavorazione del vetro, è giunta ad impiegare altri materiali, alcuni più tradizionali, quali il legno, ed altri meno usuali, quali il cuoio. Infine, grazie alla commistione del vetro con altri elementi, come le resine, si è generato un nuovo materiale resistente, trasparente e ad alto tasso di creatività.



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